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Bollo auto: prossima scadenza, 31 gennaio 2012

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Anno nuovo, obblighi nuovi. Ricomincia infatti il calendario degli adempimenti fiscali, e la prima scadenza per gli automobilisti è il bollo. Data ultima, 31 gennaio 2012: stiamo parlando solo di chi ha immatricolato la propria vettura tra il 22 dicembre 2011 e il 21 gennaio 2012, mentre i residenti in Piemonte e Lombardia che hanno immatricolato l’auto nel mese di gennaio possono attendere fino al 29 febbraio prossimo.

Chi non si ricorda l’importo esatto può calcolarlo grazie al servizio messo a disposizione da ACI, oppure recarsi presso gli sportelli autorizzati, tra cui uffici dell’Automobile Club, tabaccherie, Poste, banche e agenzie di pratiche auto, che permettono inoltre di regolarizzare eventuali posizioni pendenti. Nel caso delle agenzie, il vantaggio per l’automobilista è di essere esentato dall’obbligo di conservare la ricevuta per 5 anni.

Attenzione a pagare entro la data giusta. Dopo il 31 gennaio, oltre alla tassa di possesso, al proprietario vengono messe in conto sanzioni e interessi proporzionali ai giorni di ritardo: 3% di multa (più un interesse del 2,5% annuo) se il pagamento avviene entro il primo mese di ritardo, 3,75% se il saldo viene fatto in seguito. Quando poi si superano i dodici mesi di ritardo, la multa si fa molto più salata: 30% della tassa originaria più un interesse pari all’1% per ogni semestre di ritardo maturato.

Per evitare di dover sborsare un capitale, l’automobilista può effettuare il cosiddetto “ravvedimento operoso”. In sostanza, comunica agli enti preposti il suo errore e paga una sanzione ridotta pari allo 0,2% per ogni giorno di troppo. In questo caso, però, bisogna muoversi entro 14 giorni dalla scadenza del pagamento previsto per il 31 ottobre.

Un’ultima precisazione: alcune regioni seguono regole proprie. In Piemonte e Veneto è prevista una sanzione del 10% (+1% fisso semestrale in Veneto) per i pagamenti del bollo effettuati oltre l’anno. Lombardia e Provincia Autonoma di Trento, invece, applicano un’addizionale del 3%, cui aggiungere un +1% fisso a semestre.

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