Addio al bonus malus, le compagnie assicurative e l’Istituto di vigilanza chiedono alla politica di rivedere il sistema di penalità e premialità che contribuisce a determinare i prezzi della RC auto.
Addio bonus malus: le proposte di ANIA e IVASS
Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) e Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), riaccendono il dibattito sulla revisione del sistema bonus malus.
Le compagnie assicurative ritengono che l’attuale sistema di penalità e premialità sia superato, anche alla luce dell’introduzione della Legge Bersani prima e della RC auto familiare che ne amplia il raggio d’azione.
Farina, Presidente ANIA, afferma:
Nel più lungo termine, sarà necessario essere pronti e propositivi per affrontare i cambiamenti della mobilità, cambiamenti che avranno impatti rilevantissimi per il settore assicurativo auto: la diffusione di veicoli elettrici e a guida autonoma, lo sviluppo di auto e infrastrutture connesse, il diffondersi di spostamenti intermodali.
Il presidente dell’IVASS, Signorini, aggiunge che negli ultimi anni vi è stata un’accelerazione della:
obsolescenza delle attuali regole di funzionamento del sistema bonus malus, rendendole non più idonee a fornire una misurazione attendibile del rischio della guida. Ne è ormai necessaria una completa revisione.
Tra le questioni da discutere Signorini cita anche “il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alle lesioni fisiche di maggiore entità, applicabili anche all’assicurazione della responsabilità civile sanitaria”. Si attende a breve, infatti,un decreto ministeriale per l’introduzione di nuovi criteri per la determinazione del risarcimento in caso di invalidità permanente superiore al 9%.
Come funziona oggi il bonus malus?
Il sistema bonus malus contribuisce a determinare il costo dell’assicurazione auto.
Il meccanismo si basa sulle cosiddette classi di merito, che sono 18:
- la più economica è la classe 1;
- la più costosa è la classe 18.
I neo assicurati iniziano dalla classe numero 14, a meno che non si avvalgano della RCA familiare che consente di “ereditare” la classe di merito più vantaggiosa presente in famiglia.
Il sistema prevede avanzamenti verso l’alto, rincarando il costo dell’assicurazione, e verso il basso, riducendo i prezzo da pagare. Giungere alle classi di merito meno conveniente è più veloce rispetto all’acquisizione di classi più vantaggiose, nel dettaglio:
- se sei responsabile di un incidente infatti, slitti 2 classi in giù (ad esempio passando dalla 14 alla 16);
- per scalare di 1 sola classe verso l’alto, occorre che sia trascorso un anno intero senza incidenti.
Leggi anche il nostro approfondimento Bonus-Malus: cos’è, come funziona, classe di merito
Ma perché non si paga in rapporto al codice fiscale e non alla città?
Chi si avvale della RCA familiare, come anche della Bersani riceve la classe di bonus agevolata ma il premio assicurativo è comunque alto.
Dovrebbero mettere l assicurazione non sul veicolo, ma x chi guida... Se possiedo una berlina e ho pure un furgone, non posso stare seduto contemporaneamente su tutti e 2...se presto l auto a un amico e lui fa un incidente perché deve aumentare a me l assicurazione? Che aumenti a lui e via così... Un assicurazione personale a chi ha la patente che può usare x guidare qualsiasi veicolo la patente gli permetta...
come al solito sarà tutto a favore delle assicurazioni, che tendono a lievitare i prezzi, senza che in contrapposizione diminuiscano seriamente chi la paga solo come tassa perché non fa mai incidenti.
Assurdo che in Italia il bonus malus sia sull'automobile e non sulla patente.
Le automobili da sole non possono causare incidenti chi le guida si. E non dipende dalla proprietà.
Perché non copiano la legge tedesca? Troppo facile?