Bollo Auto
Cosa succede se non si paga? Esempio: non viene pagato per 3 anni consecutivi. A questo punto l’ACI può avviare un accertamento. Se non riesco a dimostrare i pagamenti entro 30 giorni il veicolo viene cancellato d’ufficio dal PRA. Un vero dramma, ma non è finita qui.
La Direzione Generale della Motorizzazione Civile ritira targa e carta di circolazione tramite le Forze dell’ordine. Per tornare in strada devo iscrivere nuovamente il veicolo al PRA, pagare gli anni di bollo arretrati e risolvere le questioni burocratiche.
Quindi meglio pagare il bollo e mettere da parte le voci di chi sostiene il contrario, infatti la storia che l’Italia paga una multa per il bollo auto ogni anno all’Unione Europa (in quanto la nostra tassa automobilistica è reputata illegale) è una bufala.
Come rinnovare il bollo auto
Per rinnovare il bollo devi pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. A esempio, il bollo scaduto a maggio va rinnovato entro la fine di giugno. Lo puoi rinnovare alle Poste (applica una commissione leggermente più bassa), nelle tabaccherie del circuito Lottomatica, nelle ricevitorie Sisal, nelle Agenzie Pratiche Automobilistiche e nelle banche abilitate. Oppure online, come su ACI Bollonet o tramite home banking.
L’ultimo giorno utile per il pagamento cade di sabato o è festivo? Puoi pagare il primo giorno lavorativo successivo senza sanzioni. La ricevuta del pagamento deve essere conservata per almeno 5 anni anche se non c’è l’obbligo di esporla o tenerne una copia in auto.
Se il pagamento viene effettuato in ritardo, oltre all’importo base della tassa devi pagare anche interessi maturati. Quindi, ancora una volta, rispettare i termini vuol dire pagare meno. Per essere sicuro di avere tutti i documenti in ordine puoi dare uno sguardo a questa guida: controlla se hai pagato il bollo auto.
Cosa succede se pago il bollo auto in ritardo?
Bollo auto, cosa succede se non si paga subito? Se hai dimenticato di pagarlo potresti eseguire un ravvedimento operoso, un sistema che permette all’utente di rientrare in regola autonomamente pagando una sanzione inferiore. Il ravvedimento operoso può essere fatto se la regolarizzazione del ritardo avviene entro i 12 mesi successivi alla data di scadenza del bollo, altrimenti non ha più motivo di esistere e verrà applicata una multa.
Se decidi di pagare il bollo auto, oltre all’importo originario dovrai aggiungerci le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge, tieni conto che potrebbero variare di regione in regione e ogni anno le ritoccano. Ecco uno schema che ti può essere utile per calcolare l’importo da pagare:
Importo bollo auto originario + Sanzioni + Interessi
Le sanzioni invece variano in base ai giorni di ritardo
- Entro 14 giorni
sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo; - Dal 15° al 30° giorno
sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica; - Dal 31° al 90° giorno
sanzione pari all’1,67% dell’importo originario della tassa automobilistica; - Dal 91° giorno a 1 anno
sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica; - Oltre 1 anno
sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo (fino al 30/06/2003 2,5%, dal 01/07/2003 al 31/12/2009 1,375% e dal 01/01/2010 1%);
Gli interessi sono maturati giorno per giorno, questa è la tabella di riferimento.
Bollo auto, cosa succede se non si paga? Multe per il ritardo!
Se hai eseguito il pagamento in ritardo, ma senza ravvedimento, potresti ricevere una multa. Con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, oltre gli interessi moratori. Per un ritardo inferiore a novanta giorni, la sanzione è pari al 15%, oltre gli interessi moratori.
A volte invece passano anni e potresti vederti recapitare una cartella di Equitalia. Per approfondire: quali sono i tempi di prescrizione per il bollo non pagato?
Perdita di possesso dell’auto, cosa fare con il bollo auto
In caso di furto, demolizione, fermo amministrativo, confisca, truffa (quando l’auto, in altre parole, non è più tua) devi dichiarare la perdita di possesso. In questo modo comunichi al PRA l’indisponibilità del veicolo e si interrompe l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica.
Puoi effettuare una pratica di perdita di possesso – presentando un certificato di proprietà – in tutti gli sportelli PRA provinciali, negli gli uffici ACI e nelle agenzie di pratiche auto.
L’art. 5 del D.L. n. 953/1982 esclude l’obbligo di pagamento del tributo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata effettuata l’annotazione della perdita del possesso (anche temporanea) al PRA, indicazione indispensabile a tale fine. In caso di mancanza di attestazione della indisponibilità del veicolo si può ricorrere anche ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Cosa costa il bollo auto?
Il bollo è una tassa sulla proprietà che varia in base alla potenza del veicolo – espressa in KW, si può trovare sul libretto di circolazione al punto P2 – e della classe ambientale del veicolo. Quindi a parità di kW un’auto Euro3 pagherà di più di una Euro5. Inoltre dal 2012 è previsto il superbollo: 20 euro per ogni Kw di potenza che supera i 185 Kw.
Anche il superbollo deve essere pagato negli stessi termini del bollo ordinario.
Conosco la tua domanda: come posso calcolare il bollo? Devi moltiplicare il numero di KiloWatt (senza i decimali) per la tariffa della regione di residenza. In alternativa puoi utilizzare i servizi gratuiti dell’ACI e dell’Agenzia delle Entrate.
Quando si può NON pagare il bollo auto
Gli unici casi in cui non devi pagare il bollo: vendita, furto o demolizione del veicolo. Se, ad esempio, fai la trascrizione al PRA del passaggio di proprietà entro la data di scadenza del pagamento non è necessaria altra comunicazione. Semplicemente smetti di pagare il bollo, ma devi svolgere l’operazione di perdita di possesso.
Ti è mai capitata una situazione simile? Tu hai sempre pagato il bollo? Hai dovuto pagare una multa – a tuo avviso – ingiusta? Racconta la tua esperienza nei commenti.
grazie per la risposta esaudiente che ho ricevuto.
Non ho pagato il bollo nel 2012, 2013 per mancanza di liquidi o chiesto Aci il totale di 612 euro compreso la mora. Nella legge di stabilità avevano stabilito che chi si autodenunciava non pagava più la mora per Equitalia, però il termine di pagamento,o saldo,doveva essere effettuato entro il 28 febbraio 2014. Secondo lei è vero? Se è vero io rientro in questi requisiti anche se ancora non ho ricevuto nessuna cartella esattoriale? A chi mi posso rivolgere, grazie.
Ciao Mario,
la legge di stabilità 2014 (Legge 27.12.2013 n° 147 , pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013) prevede la possibilità di pagare le cartelle esattoriali emesse da Equitalia, fino al 31 ottobre 2013, senza interessi se pagate entro il 28 Febbraio 2014. Tu non hai ricevuto nessuna cartella, quindi non rientri nei requisiti. Parlo per le informazioni a mia disposizione, per saperne di più potresti andare sul sito della tua regione.
Anche io ho un problema analogo a quello dell'utente che mi ha preceduto nel blog. Pochi giorni fa mi è stata consegnato l'atto giudiziario con il quale mi si chiede di pagare il bollo auto 2010 (del quale non ho mai ricevuto la comunicazione tre anni or sono) con scadenza aprile 2011. La data del protocollo dell'atto giudiziario, con la quale mi si intima di provvedere al pagamento comprensivo di multa, è il 16/12/2013. La raccomandata, però, risulta essere stata consegnata e presa in carico dal CMP di Roma solo il 9/1/2014, cioè ben oltre la data del 31/12/2013. E proprio per questo motivo alcuni "bene informati" mi avrebbero consigliato di inoltrare ricorso avverso al pagamento del bollo auto 2010, perchè sussisterebebro i termini per farlo. Pensate che un eventuale ricorso fondato su tali basi potrebbe andare a buon fine? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ciao Vincenzo,
per quanto ne sappia io, fa fede la data del 16/12/2013 e non quando è stata presa in carico dalle poste, ma su questa questione ci sono anni di discussioni, quindi fai come ritieni opportuno.
Grazie per la risposta. In definitiva, mi è stata inviata (e con me a tantissimi miei concittadini) la notifica di un pagamento non effettuato nel 2010, senza che io all'epoca abbia mai ricevuto alcuna comunicazione in proposito. La comunicazione del mancato pagamento mi è stata inviata nei tempi tecnici giusti, cioè quindici giorni prima del termine del 2013 ed a distanza di tre anni giusti-giusti dall'emissione del pagamento, facendo così lievitare la multa fino al suo livello massimo. Mi è consentito almeno di parlare di malafede da parte di chi prima di tutto non mi ha mai comunicato alcunché nel 2010 ed ora mi chiede di pagare il dovuto (cosa che avrei senz'altro fatto tre anni fa), tra l'altro infliggendomi anche una cospicua multa per una dimenticanza della quale non mi ritengo assolutamente responsabile? Posso dire almeno che è una vergogna? VdG
Buon giorno,
posto una domanda riguardo ad un argomento che vedo comune a molte, anzi troppe, persone. Mi è stato contestato dalla Regione Molise il mancato pagamento per il bollo auto 2010 non pagato con scadenza Aprile 2011. Il protocollo della richiesta è 16/12/2013 e pertanto, da quello che ho letto su questa pagina, la richiesta di pagamento è stata fatta "tecnicamente" nei tempi e modi giusti. Quindi la "multa" andrebbe pagata. Il problema che mi pongo, però, è un altro. Sempre su questa pagina, però, ho letto (spero di averlo fatto nel modo giusto) che il pagamento della multa non è dovuto se non si è ricevuta la richiesta da parte della Regione. E il punto e proprio questo. Tale omunicazione, negli ultimi anni, non sempre è stata fatta. Basti pensare all'anno 2013, nel corso del quale nessuno mi ha mai inviato alcuna richiesta di pagamento del bollo auto. Ma io, che sono previdente, mi affaccio sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate e consulto la data di scadenza del mio bollo, tramite inserimento del numero di targa nell'apposito campo del form a disposizione dell'utente. Così, ho pagato di mia sponte il bollo auto 2013 (aggiungendo al totale la mora per 2 giorni di ritardo sulla scadenza) senza che la Regione Molise mi abbia mai inviato alcuna richiesta di pagamento. Pertanto, io avrei potuto non pargare il bollo. Giusto? Ma in caso di contestazione del mancato pagamento dopo 3 anni come faccio io a certificare una cosa del genere. Che pezze di appoggio potrei mai avere per dire che non ho mai ricevuto la richiesta di pagamento. Sopratutto se l'Ente regionale dovesse affermare il contrario?
Ciao Vincenzo,
ho dovuto rileggermi tutti i commenti per capire se in uno di questi, in qualche modo, si potesse arrivare alle tue conclusioni.
Hai sicuramente mal interpretato, il bollo è da pagare nei tempi stabiliti, non serve nessuna comunicazione.
Nei tre anni successivi alla data ultima per effettuare il pagamento, la regione può esercitare il suo diritto di riscossione, se non lo fa, tale diritto va in prescrizione.