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Verifica del pagamento del bollo auto

La verifica dei pagamenti del bollo auto ti permette di capire se sei in regola con gli anni precedenti e tenere sotto controllo la scadenza e quando eseguire il nuovo pagamento.

Verificare la scadenza del bollo auto è un’operazione semplice ma molto importante perché può farti evitare di incappare in fastidiose sanzioni.

scadenza bollo auto

Scadenza bollo auto

Non esiste un’unica data di scadenza per il pagamento del bollo auto poiché può essere pagato senza maggiorazioni fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Ad esempio, il bollo in scadenza a novembre 2024 dovrà essere pagato dal 1° dicembre al 31 dicembre 2024. Questo in linea generale, poiché questa tassa viene corrisposta alla Regione di residenza che può decidere piccole variazioni territoriali. Ricordiamo inoltre che se l’auto è nuova o alla sua prima immatricolazione in Italia, il bollo deve essere pagato entro la fine del mese in cui riceve la targa. Per esempio, per una macchina comprata e targata il 15 giugno 2024, il bollo va pagato entro il 30 giugno 2024. Tuttavia in caso di immatricolazione negli ultimi dieci giorni del mese, è possibile pagare entro la fine del mese successivo (ad esempio immatricolazione il 25 giugno e pagamento entro il 31 luglio). Per tutti i pagamenti di cui abbiamo parlato finora, vale la regola generale secondo cui se l’ultimo giorno del mese è festivo o cade di sabato, è possibile pagare senza sanzioni anche nel primo giorno lavorativo successivo.

Leggi anche il nostro approfondimento Bollo Auto 2024: novità, rinnovo, data di decorrenza e scadenza

Come si verifica il pagamento del bollo auto?

Per effettuare la verifica del pagamento del bollo auto degli anni precedenti, hai a disposizione diverse strade, vediamole.

Verifica ACI

Se sei residente in una delle regioni o delle Province indicate sul sito dell’ACI (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Umbria e le province autonome di Bolzano e Trento) e hai ricevuto una comunicazione di pagamento, puoi usare il servizio assistenza bollo per richiedere la verifica, corredata di documentazione in formato elettronico. Il sito permette di controllare i pagamenti degli ultimi quattro anni.

Per queste regioni, è disponibile anche il servizio RicordaLaScadenza che avvisa gli automobilisti che sta per arrivare il termine per il pagamento del bollo.

Verifica Agenzia delle Entrate

L’archivio delle tasse automobilistiche gestito dall’Agenzia delle Entrate è stato dismesso a favore del nuovo sistema informativo del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) gestito dall’Automobile Club d’Italia (ACI). Al momento, il sito dell’Agenzia delle Entrate rimanda al sito dell’ACI, dove sono state trasferite tutte le informazioni.

Verifica pagamento bollo auto, regione per regione

Per tutte le regioni che non possono utilizzare la procedura dell’ACI per verificare il pagamento del bollo, sono previsti dei metodi di verifica diversi in base alla regione.

Vediamo poi nel dettaglio le procedure per alcune regioni in particolare.

Lombardia

Se sei residente in Lombardia, verifica il pagamento del bollo auto accedendo alla sezione “tributi e canoni” del portale della Regione c’è un’area dedicata al bollo auto denominata A chi rivolgersi per informazioni e assistenza Bollo Auto.

Sempre in questa area ti sarà possibile registrarti e ricevere gli avvisi in prossimità delle scadenze bollo e per altre verifiche e informazioni utili relative ai tuoi veicoli.

Veneto

La Regione ha attivato il Portale del Bollo Auto. Utilizzando SPID, CIE o CNS, puoi consultare l’archivio delle pratiche e fare una richiesta per la verifica dei pagamenti.

Per aiutare i cittadini, è stato creato un ufficio regionale in ciascuna provincia specializzato nella gestione dei pagamenti del bollo auto.

Piemonte

Se sei residente in Piemonte, per il bollo auto verifica il pagamento nella sezione “Scarica la ricevuta di un pagamento” del sito istituzionale Tassa Auto Piemonte. Dovrai inserire la targa, il codice fiscale, il codice Iuv (fornito dal sistema elettronico) e il codice di controllo presente in una immagine della schermata del sistema. A quel punto selezionando il pulsante “cerca” sarà possibile visualizzare lo stato.

Dalla sezione “Calcolo tassa” sarà possibile la verifica del valore del bollo inserendo più semplicemente il tipo di veicolo, la targa e il codice di controllo presente nella schermata. Anche il sito della regione Piemonte ha creato un servizio di promemoria per il pagamento del bollo, il Memobollo

Sicilia

La Sicilia rientra tra le regioni per le quali si può accedere tramite il servizio dell’ACI, si può accedere al servizio ACI anche tramite la pagina dedicata alla tassa automobilistica presente nel sito istituzionale della Regione, andando su “informazioni e assistenza”.

Sardegna

In Sardegna la riscossione del bollo auto è gestita dall’Agenzia delle Entrate. Quindi anche per le procedure di verifica devi rivolgerti agli agli uffici territoriali dell’Agenzia oppure scrivere agli indirizzi mail dedicati:

  • dr.sardegna.sf@agenziaentrate.it
  • dr.sardegna.gtpec@pce.agenziaentrate.it (PEC)

Quali sono le sanzioni per il bollo auto non pagato

Quando durante una verifica si trovano bolli non pagati, bisogna rivolgersi subito all’ACI per aggiustare la propria posizione. È importante considerare che, oltre alla tassa dovuta per ogni anno, si devono affrontare anche sanzioni e interessi per il ritardo nel pagamento.

Le sanzioni per il mancato pagamento del bollo sono:

  • una sanzione pari allo 0,1% dell’importo originario per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza.
  • una sanzione pari all’1,50% dell’importo originario, più interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene tra il 15° e il 30° giorno.
  • una sanzione pari all’1,67% dell’importo originario, più interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene tra il 31° e il 90° giorno.
  • una sanzione pari al 3,75% dell’importo originario, più interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene tra il 91° giorno e l’anno successivo.
  • una sanzione pari al 4,29% dell’importo originario, più interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene tra 1 e 2 anni.
  • una sanzione pari al 5% dell’importo originario, più interessi legali del 5% annuo, se il pagamento avviene dopo più di 2 anni e fino alla notifica formale del contenzioso.

Affrontare subito il debito contribuisce a evitare ulteriori aggravamenti finanziari. Rivolgersi all’ACI permette di chiarire la situazione in modo rapido, consentendo di risolvere la questione nel minor tempo possibile.

Risposte

  1. Buongiorno,
    nel Gennaio del 2018 ho acquistato un auto a benzina e lasciato come rottamazione al concessionario un auto inquinante.
    Ho chiesto l'esenzione del bollo x 3 anni (residente in Lombardia), mi sono visto negare la richiesta in quanto il concessionario in effetti non ha demolito l'auto, ma una "DENUNCIA DI CESSAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE".
    Gentilmente riuscite a spiegarmi le differenze , perché non dovrei usufruire dell'esenzione, chi è in torto, il concessionario che ha scritto nel contratto una cosa e ne ha fatta un'altra o l'ACI,per loro l'attestazione cessazione della circolazione , non basta.

    Grazie
    Saluti Sergio

  2. Ciao i link che suggerisci fanno calcolare il bollo ma non verificare se è stato pagato, come si fa per capire se e cosa è dovuto?

    1. Ciao Dario,
      In questa pagina puoi trovare tutti i servizi ACI, tra cui quello dedicato alla verifica del Bollo Auto: http://www.aci.it/i-servizi/servizi-online.html

  3. Qualcuno ha una risposta: Mi hanno contestato, tempo fa, il mancato pagamento del bollo auto ed uno "scoperto" di 8 mesi delle tasse per un veicolo di cui sono stato proprietario per un anno (8/2014-9/2015), riferite al periodo 8/2014-4/2015. Ho in effetti pagato, in ritardo, su avviso bonario della Regione Lazio il 10 set 2015 quando il mezzo, ceduto a una concessionaria per l'acquisto di un nuovo veicolo, non era più di mia proprietà. Ad una prima contestazione Aci, avendo pagato una tassa congrua rispetto al periodo di proprietà del mezzo, ritenendo di essere in regola, rispondevo inviando la ricevuta di pagamento in mio possesso chiedendo, altresi', di confermarmi o meno, la regolarità della mia posizione tributaria. L'Aci assicurava l'istruzione della relativa pratica ma, di fatto, non mi rispondeva. Emerge dopo tre anni, con cartella esattoriale, che il pagamento da me fatto copriva si un anno ma non era riferito al periodo contestato ma ad 8 mesi dopo la vendita del veicolo ( il pagamento via Lottomatica, infatti, definisce in automatico il periodo tributario di riferimento). Non ho perciò pagato otto mesi dovuti e ne ho pagati altrettanti non dovuti. Due domande: sono decorsi i tre anni per la prescrizione? Il periodo contestato è apr 2014 ago 2015. La cartella esattoriale è di set 2017. Seconda domanda: ho tentato un ravvedimento operoso a gennaio 2016 ma l'Aci non mi ha risposto ingenerando in me il convincimento di aver pagato correttamente. Non è motivo di annullamento della cartella?
    Grazie

  4. Buongiorno, ho pagato vari bolli auto arretrati dopo aver ricevuto cartelle esattoriali di equitalia, i bollettini sono stati saldati tutti regolarmente entro le scadenze, ma se oggi vado nel portale di regione Lombardia per controllare lo status dei pagamenti mi risultano ancora "scaduti e da pagare"... Mi domando come la cosa sia possibile trattandosi anche di cartelle pagate negli anni 2014/2015/2016.... Cosa mi conviene fare rivolgermi ad uno sportello Aci o ad uno di Regione Lombardia?

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