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Fermo Amministrativo: il bollo auto si paga?

FERMO AMMINISTRATIVO: IL BOLLO SI PAGA?

Fermo amministrativo

Bisogna pagare il bollo auto quando il mezzo è sottoposto a Fermo Amministrativo (provvedimento attraverso il quale le Amministrazioni o gli Enti competenti, come l’Agenzia delle Entrate, le Regioni, e i Comuni, procedono, attraverso i concessionari della riscossone, al recupero coattivo di tributi evasi)?

Bollo Auto

Il bollo auto è un tributo locale a favore della regione di residenza, che grava sugli autoveicoli e sui motoveicoli.
L’articolo 7 della legge n. 9 del 23 Luglio 2009 ne ha fissato definitivamente la natura di tassa sul possesso (cioè basta essere intestatario di un autoveicolo per doverlo pagare); pertanto il possessore del mezzo è tenuto a pagarlo anche quando il veicolo non circola.

In caso di fermo amministrativo il bollo si paga?

Molti sostengono che la temporanea perdita di possesso del veicolo comporta la sospensione del pagamento del bollo auto essendo quest’ultimo una tassa di proprietà fino a quando il veicolo è sottoposto a Fermo Amministrativo.
Questa confusione ha fatto in modo che le Regioni avessero discrezionalità circa l’esercitazione della richiesta del pagamento, creando disparità tra Regione a Regione. Alcune Regioni, addirittura, richiedevano il pagamento dei bolli arretrati.

Cosa dicono le Regioni, risponde il Friuli Venezia Giulia?

La nostra blogger Giada Marangone ha posto tre domande alla sua Regione, Friuli Venezia Giulia, che si è dimostrata molto disponibile ed ha risposto puntualmente in merito.

  1. Se il veicolo è soggetto a Fermo Amministrativo il bollo si paga?
    Il “Bollo Auto”, tassa di proprietà del veicolo e non più di circolazione (D.L. n. 953 del 30/12/1982), è dovuta da tutti coloro che risultano essere proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (art. 7  L. n. 99 del 23/07/2009), dal pubblico registro automobilistico (PRA), a prescindere dall’effettivo utilizzo del veicolo stesso.Tale regola subisce un’eccezione nel caso di perdita di possesso (anche temporanea) del veicolo conseguente ad un provvedimento della pubblica amministrazione oltre che dell’autorità giudiziaria (sequestro, confisca, fermo amministrativo, pignoramento).
  2. E’ possibile chiederne esenzione?
    L’art. 5 del D.L. n. 953/1982 esclude l’obbligo di pagamento del tributo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata effettuata l’annotazione della perdita del possesso (anche temporanea) al PRA, indicazione indispensabile a tale fine.In caso di mancanza di attestazione della indisponibilità del veicolo si può ricorrere anche ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del dPR 445/2000 e ss. mm.Già la circolare n. 122 del 11/05/1998 e successivamente la circolare n. 2 del 02/01/2002 hanno annoverato tra le tipologie di atti e documenti idonei da produrre per l’esonero dall’obbligo di pagamento della tassa automobilistica, anche la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, fornendo precisazioni in merito alla decorrenza degli effetti.
  3. C’è discrezionalità circa il pagamento del bollo di veicoli sottoposti a Fermo Amministrativo (ndr) a secondo degli Uffici Regionali territorialmente competenti?
    Nella Regione Friuli Venezia Giulia, l’Agenzia delle Entrate ha competenza in materia di tasse automobilistiche con riguardo al recupero dell’imposta non versata e alla gestione delle esenzioni, in quanto il gettito derivante dal tributo è versato in favore dello Stato e non già della Regione stessa. Per le Regioni a Statuto Ordinario e le Province Autonome di Bolzano – Alto Adige e di Trento, la competenze è invece affidata direttamente a regioni e province (a partire dal 1° gennaio 1999).

Conclusioni

La Circolare del Ministero delle Finanze n. 2/2003 afferma che la documentazione attestante l’iscrizione di Fermo Amministrativo produce effetti retroattivi riguardo la temporanea perdita di possesso del veicolo e la conseguente esenzione dal pagamento del bollo auto.
Pertanto per evitare di pagare il bollo auto è necessario chiedere formalmente l’esenzione, recandosi presso gli Uffici Regionali preposti al servizio di riscossione dei tributi locali, fare presente che il veicolo è posto in Fermo Amministrativo, e produrre un atto sostitutivo di notorietà in cui si dichiara la temporanea perdita di possesso del veicolo conseguente all’avvenuta iscrizione di fermo amministrativo ed i relativi periodi in cui il fermo amministrativo è stato disposto.
Qualora gli uffici regionali non accettassero la dichiarazione sostitutiva come documento idoneo ad ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto per temporanea perdita di possesso, bisognerà produrre una visura della targa del veicolo.
La visura della targa può essere richiesta al PRA, pagando 2,84 euro, oppure sul sito internet dell’Aci nell’apposita sezione Visure o recandosi presso una delegazione Aci o un’agenzia di pratiche auto e sostenendo i relativi costi.
In caso di non accettazione da parte degli Uffici Regionali della richiesta di esenzione del pagamento del bollo auto è possibile fare Istanza al Giudice di Pace al fine di avere un giudizio in merito alle varie interpretazioni.
A tal riguardo nella sentenza 288/2012 della Corte Costituzionale viene dichiarato illegittimo l’art. 10 della Legge Regione “Marche” datata 28/12/2011 n. 28 , che aveva escluso, con decorrenza dall’anno di imposta 2012, l’esenzione dall’obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale per i beni mobili registrati sottoposti a Fermo Amministrativo.
Questa sentenza quindi sancisce che gli autoveicoli gravati da Fermo Amministrativo non sono soggetti al pagamento del bollo regionale, e se le Regioni richiedono o impongono l’obbligo del pagamento del bollo auto questo viola la competenza statale in materia di tributi erariali.

Risposte

  1. Per concludere: due studi legali ai quali mi sono rivolto, mi hanno sconsigliato di fare una richiesta di risarcimento danni ad Equitalia. Sarebbe una cosa lunga dalla quale non vi è certezza di uscirne e di uscirne vittoriosi.
    Ora però mi chiedo: se in questi 11 anni durante i quali ho circolato con un'auto sottoposta a fermo amministrativo avessi disgraziatamente fatto un incidente, causato danni a persone o cose o, nella peggiore delle ipotesi, causato seri danni o la morte di persone magari senza esserne direttamente responsabile, io, ora, dove mi troverei? L'assicurazione cosa avrebbe risposto????
    Possibile mai che io abbia rischiato così tanto perché al Ministero delle Finanze e in Equitalia, invece di fare ciò per i quali sono pagati abbiano pensato bene di farsi gli affaracci loro????

    Grazie della Vostra pazienza.

  2. Buonasera, ho recentemente scoperto con mia grande sorpresa di avere un fermo amministrativo sull'autovettura dal maggio del 2004, per un presunto bollo non pagato nel 1994 (per un'altra autovettura che mi era stata rubata sempre in quel periodo). Nel 1998 il Ministero delle Finanze mi inoltra un verbale di pagamento per tale bollo, che io pago a distanza di pochi giorni.
    Nel 2004 Equitalia mi inoltra una richiesta di pagamento sempre per questo bollo del 1994, con fermo dell'autovettura (nuova) nel caso di mancato pagamento nei tempi stabiliti della cifra da loro richiesta. Invio immediatamente via fax e via posta le copie del pagamento effettuato al Ministero delle Finanze e, avendo inoltrato quanto la Equitalia richiesto per provare l'avvenuto pagamento del famigerato bollo. credevo che il fermo dell'autovettura fosse stato sospeso.
    A tutt'oggi il fermo non è stato ancora rimosso pur avendo ancora presentato di persona agli uffici Equitalia le giustificazioni del pagamento. E mi chiedo come sia possibile che io abbia potuto circolare per 11 anni con questa autovettura, pagando l'assicurazione, le revisioni effettuate nel corso degli anni, i bolli auto, le multe prese dalle varie polizie locali, senza che nessuno si sia accorto di nulla.
    Poiché sono infuriato oltre ogni limite e, arrivato a questo punto di questa assurda vicenda chiedo: è possibile richiedere l'esenzione del bollo alla Regione Lombardia per il 2016, visto che sto correndo il rischio di dover pagare anche per il 2016 un bollo di un autovettura che non riesco a rottamare?
    Ma soprattutto, è possibile ed è auspicabile un rimborso per tutti i bolli pagati dal 2005 ad oggi che, secondo la Circolare del Ministero delle Finanze n. 2/2003, non erano dovuti? E' plausibile percorrere una simile strada?
    Grazie.

    1. Ciao Mauro,
      la tua è una situazione davvero particolare! Finché permane il fermo puoi senz'altro chiedere l'esenzione. Sul rimborso dei bolli erroneamente pagati: direi di no, visto che non era stata chiesta alcuna esenzione. Non credo comunque che si possa ottenere il rimborso di così tanti anni, mi pare che vi sia un limite agli ultimi due o tre anni. Puoi comunque provare a sentire direttamente presso l'ufficio competente, spiegando l'accaduto e in caso avanzando per scrupolo un'istanza di rimborso, che al massimo ti verrà respinta.
      Riguardo ad Equitalia, ti conviene recarti presso i loro uffici e cercare di venire a capo della cosa. Consiglio anche una nuova comunicazione (sempre con prova di ricevimento) per chiedere formalmente l'immediata cancellazione. Buona giornata.

      1. (seguito)
        Successivo al passo compiuto con Equitalia, ho effettuato delle visure sull'autovettura nel mese di gennaio e, constatato che al 14 gennaio, ancora il fermo amministrativo non era stato tolto, il giorno 15 gennaio mi sono recato presso la Motorizzazione per richiedere un estratto cronologico della mia vettura (che aveva valore legale nel caso avessi dovuto procedere legalmente). Con le visure e con l'estratto cronologico mi sono recato presso l'ufficio tributi della Regione Lombardia, per richiedere l'esonero al pagamento del bollo per l'anno 2016 ed infine, con tutti i documenti richiesti, ho inoltrato la richiesta di rimborso per i bolli pagati nei 3 anni precedenti, rimborso che è regolarmente avvenuto in questi giorni. Il 16 Gennaio mi è stato tolto il fermo amministrativo e sono infine riuscito a rottamare l'autovettura, esigenza che mi aveva fatto scoprire del dannato fermo.
        Ciò che posso consigliare a tutti da questa mia esperienza: Non gettate via mai nulla; verbali, ricevute di pagamento, raccomandate, ricevute di spedizioni fax, multe. Tenete tutto anche se sono passati 10, 15, 20 o più anni. Perché siamo in mano a ad una manica di cialtroni e ciarlatani incompetenti, che tirano a fine mese solo per il loro stipendio.
        Se non fossi riuscito ad uscirne, avrei proceduto legalmente, perché questa cialtronata non l'avrei proprio lasciata passare.

      2. Buonasera Sara,
        innanzi tutto grazie della risposta. Per quanto riguarda la mia vicenda, sono riuscito a venirne a capo in tempi tutto sommato brevi. Ho proceduto presentandomi presso gli uffici Equitalia con tutti i documenti originali che provavano il pagamento avvento nel lontano 1998, con la raccomandata spedita da Equitalia nel 2004 e con la ricevuta di avvenuta spedizione a mezzo fax al loro numero dei documenti che mi richiedevano per provarne il pagamento.
        Grazie a Dio, nonostante fossero passati 18 anni (e ribadisco 18 ANNI!!!! ), non avevo buttato nulla di quella documentazione e sono riuscito a dimostrare il loro errore. In ogni caso, essendo stata una richiesta di pagamento risalente al 2004 e caduta ormai in prescrizione anche per effetto della Legge di stabilità del 2013, era loro obbligo procedere alla cancellazione del fermo amministrativo (che sarebbe avvenuto quando? Bho? Chissà? Quando lor signori sarebbero stati in comodo?). Ad ogni modo, l'ufficio di zona di Equitalia ha provveduto poi ad inoltrare alla motorizzazione la cancellazione del fermo amministrativo che è avvenuta di fatto il 16 gennaio.
        (Segue)

  3. Mi e stato comunicato che la tassa di possesso di una vettura con il fermo amministrativo da l' anno2013 in poi bisognava pagare
    E tt questo lo diceva la legge régionale campania e vero e quale sito parla di questa legge dove mi posso informarmi

  4. Mi arrivano i bolli si un mezzo sottoposto a fermo, nella regione toscana, che pare si sia fatta una legge ad hoc per poter richiedere questo soldi, ora dato che leggo che questa è incostituzionale, come devo procedere per far si che questi mi siano annullati, a chi mi devi rivolgere e che iter???

    Grazie

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