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Le nuove normative sui divieti auto Diesel e GPL

La normativa, dall’anno scorso estesa anche ai motori Euro 4 ed Euro 5, si inserisce nelle manovre previste dal piano antismog che le regioni hanno sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente per fare fronte alle emergenze ambientali.

Nell’ottica di ridurre le emissioni inquinanti, alcune regioni italiane hanno introdotto nuove normative sui divieti per le auto diesel e GPL. Tra l’autunno e l’inverno 2023-2024 ritornano in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 4 e Euro 5 nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio.

divieti circolazione auto diesel gpl

Il blocco per le auto diesel e GPL che parte da settembre e ottobre 2023 è il primo passo per cercare di riportare i livelli di inquinamento di alcune aree urbane all’interno delle soglie previste dall’OMS.

Sebbene possa sembrare una misura drastica per gli automobilisti, il rafforzamento di queste regole è mirato a rendere l’ambiente più pulito e più sano e di conseguenza a migliorare la qualità della vita.

Blocco auto diesel Euro 4 e 5

Il blocco auto diesel è iniziato già a partire dall’ottobre 2017 nelle regioni settentrionali più interessate dal fenomeno dell’inquinamento ambientale. Per cercare di riportare la qualità dell’aria a livelli accettabili, varie regioni hanno concordato insieme al Ministero dell’Ambiente un piano antismog grazie al quale è possibile limitare la circolazione delle auto più inquinanti.

All’entrata in vigore del piano sono stati i proprietari di auto diesel Euro 3 a risentire dei divieti. Dal 2022 le limitazioni sono state estese ai veicoli diesel Euro 4 anche se dotate di FAP e agli Euro 5 nelle situazioni di emergenza previste.

La normativa riguarda la circolazione nelle aree urbane nei comuni con più di 30.000 abitanti. In caso di mancato rispetto delle limitazioni, il Codice della Strada prevede multe sino a 658€.

Blocchi della circolazione: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio

Nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio tra settembre e inizio ottobre sono entrate in vigore diverse misure che riguardano il blocco della circolazione.

Per quanto riguarda il Piemonte, alle limitazioni permanenti che prevedono tutti i giorni il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 per il trasporto delle merci, per i veicoli benzina e diesel Euro 1 ed Euro 2 e per quelli a GPL e metano Euro 0 ed Euro 1, dal 15 settembre 2023 fino al 15 aprile 2024 vanno ad aggiungersi le misure che vietano:

  • la circolazione dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 di categoria M1, M2, M3 e dei veicoli di traporto merci N1, N2, N3;
  • la circolazione dalle ore 0:00 alle 24:00 per tutti i giorni dei ciclomotori e motocicli Euro 0 e 1 di categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7.

Sono previste delle misure di emergenza a cui ricorrere nel caso in cui si superi il livello giornaliero di PM10. In particolare:

  • se si arriva al livello arancio (più di 50 mcg/mc per più di tre giorni consecutivi) è vietata la circolazione ai motori diesel Euro 3 ed Euro 4 anche il sabato e nei giorni festivi e delle auto diesel Euro 5 dalle 8:00 alle 19:00 tutti i giorni;
  • se si arriva al livello rosso (più di 75 mcg/mc per più di tre giorni consecutivi) è vietata la circolazione anche dei veicoli merci diesel Euro 5 dalle 8:00 alle 19:00 tutti i giorni.

Anche in Lombardia sono presenti delle limitazioni permanenti che prevedono il divieto di circolazione per i motori benzina Euro 0 ed Euro 1 e motori diesel Euro 0, 1, 2 e 3.

In aggiunta, dal 1° ottobre 2023 al 31 marzo 2024 entrerà in vigore il divieto di circolazione per le auto Euro 4 dalle 7:30 alle 19:30, dal lunedì al venerdì. Queste limitazioni sono in vigore nei Comuni di Fascia 1 e in quelli con popolazione superiore a 30.000 abitanti.

In Veneto lo stop dei diesel Euro 4 avviene anche in caso di livello verde previsto dal piano antismog e avrà validità dal 2 ottobre fino al 16 dicembre 2023 per poi riprendere dall’8 gennaio al 30 aprile 2024.

In Emilia Romagna dal 2 ottobre 2023 al 30 aprile 2024 scatta il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 dalle 8:30 alle 18:30, dal lunedì al venerdì, come previsto dal piano anti smog. Inoltre, nelle domeniche ecologiche o in caso di situazioni di emergenza il divieto si estende ai veicoli diesel Euro 5.

Per quanto riguarda il Lazio i divieti invernali iniziano il 1° novembre 2023 e terminano il 31 marzo 2024 e riguardano:

  • i veicoli diesel Euro 4, dalle 7:30 alle 20:30;
  • i veicoli commerciali diesel N1, N2, N3, dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 16:30 alle 20:30;
  • i ciclomotori e motoveicoli diesel Euro 2 e 3;

Dal 1° novembre 2024 al 31 marzo 2025, i limiti si estenderanno:

  • alle auto diesel Euro 5 dalle 7:30 alle 20:30;
  • ai veicoli commerciali diesel Euro 5 N1, N2, N3 dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 16:30 alle 20:30.

Attualmente gli Euro 5 sono interessati dai blocchi solo in caso di situazioni di inquinamento di emergenza.

Risposte

  1. Con gli aumenti della benzina e del diesel queste altre restrizioni della circolazione mi sembrano fatte ad oc per incentivare la vendita delle auto elettriche. Anche negli anni 80 dicevano, per promuovere le centrali elettriche, che i giacimenti petroliferi si sarebbero estinti dopo 20 anni. Vedo tutto in funzione di strategie economiche e non di salute, dal momento che la conduzione della sanità va sempre peggio. Se facciamo in modo di far vivere la gente fino a 100 anni ed i giovani non trovano lavoro (ho due figli laureati a casa disoccupati, di cui uno a mio carico fiscale perché ha ultimato la NASPI) chi farà in modo di poter pagare le pensioni per poter mantenere tutta la famiglia? Non aggiungo altro perché so che sono parole al vento le mie.

  2. È una pazzia bloccare la circolazione discriminando a prescindere i possessori di veicoli vecchi, non è costituzionale bloccare così per costringere all'acquisto di nuovi veicoli, è concepito per arricchire ulteriormente coloro che già si sono arricchiti costruendo veicoli.

  3. E intanto in centro girano bus vecchi di venti anni, auto dei vigili urbani euro 1 utilizzati prevalentemente per andare al bar e furgoni di extracomunitari in condizioni da rottamare regolarmente autorizzati alla circolazione. Io con un auto pagata a rate e a fatica non posso usarla per andare a lavorare. Siamo alla frutta!!!

  4. Le info non sono chiare. Si dice di auto euro 4 e 5 per i diesel ok, ma per auto a benzina con GPL è lo stesso?
    Poi i ciclomotori, euro 2 e 3 viene nominato il diesel!?
    Mai visto in giro un ciclomotore o moto diesel, nemmeno più facile vederne uno ad idrogeno!!
    Se ci deve essere una norma è bene che sia chiara in tutta Italia, non che se si passa da una regione all' altra si rischia una multa salata. O si dà uno stop a tutti con incentivi seri, come in altri paesi...uno a caso é nostro vicino( in Croazia il governo dava fino al 50% per passare all' elettrico) o si rischiano sommosse popolari.....chi si puoi permettere di pagare un'utilitaria 30.000 euro? I pensionati magari?
    Grazie

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