
Codice della strada: puoi dire la tua!
Il Portale dell’Automobilista, portale di servizi di e-government del Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, invita tutti i cittadini a partecipare alla riforma del Codice della Strada. Fino al 31 maggio 2014 sarà possibile inviare suggerimenti, considerazioni e proposte compilando l’apposito form elettronico: basta cliccare il pulsante “Partecipa” della sezione Nuovo Codice della Strada.
Codice della Strada: ecco alcune novità
L’ultima Legge di Stabilità, approvata il 23 dicembre ed entrata in vigore il 1° gennaio 2014, ha introdotto delle modifiche anche alle norme del Codice della Strada. In particolare si segnala:
- L’introduzione di un Archivio Unico Telematico PRA – Motorizzazione
- L’identificazione e ricognizione dei veicoli giacenti presso depositerie autorizzate
- La trasformazione in veicoli elettrici dei veicoli di categoria M
- La destinazione dei proventi dei parcheggi a pagamento ad interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale (oltre che agli enti interessati), tramite la modifica dell’art. 7 del Codice della Strada.
L’obiettivo del Ministero è di creare un nuovo testo comprensibile a tutti e rendere la riforma il più completa e partecipata possibile. D’altronde, sappiamo ormai molto bene quanto sia importante conoscere a fondo i nostri diritti e doveri in qualità di utenti della strada. Automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni: qualunque sia il ruolo, ci sono regole da rispettare e, come abbiamo già scritto in un post precedente, meglio impararle in fretta, sin da piccoli.
Guida sicura: prima di ogni riforma è necessario cambiare abitudini!
La maggior parte degli incidenti stradali non è da collegarsi esclusivamente all’infrazione in sé, ma ad un vero problema culturale, legato alla mancanza di riferimenti chiari, alla superficialità e, in particolare, alla scarsa conoscenza delle buone prassi in tema di sicurezza.
A volte, ammettiamolo, basterebbe solo un po’ di buonsenso…
Ciascuno di noi può sbagliare, quindi è bene non solo essere critici, ma soprattutto auto-critici. “Meglio prevenire, che curare“, si dice. Ecco alcune buone abitudini semplicissime da applicare, ma costantemente sottovalutate:
- Evitare la guida in caso di malessere, stanchezza o nervosismo, ma mettersi al volante solo quando si è concentrati e in buone condizioni di salute.
- Agganciare sempre la cintura di sicurezza e predisporre seggiolini e adattatori per i bambini.
- Evitare l’utilizzo del telefono cellulare in assenza di auricolari o servizio viva voce.
- Guidare con prudenza, limitando la velocità e rispettando la distanza di sicurezza: se un’andatura di 50 km/h richiede uno spazio di frenata di circa 13 metri, una di 100 Km/h ne richiede almeno il doppio.
- In caso di pioggia, neve o ghiaccio, evitate accelerazioni e decelerazioni brusche o sterzate improvvise.
- Effettuare il tagliando auto periodico: un controllo necessario a garantire la massima efficienza del veicolo e, di conseguenza, maggiore sicurezza e risparmio.
- Memorizzare sul proprio cellulare i principali numeri di emergenza (112, 113, 115, 118)
- Chiamare il numero verde 1518 del CCISS Viaggiare Informati (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) per ricevere informazioni aggiornate su traffico e viabilità. In alternativa, ascoltare i notiziari Onda Verde, trasmessi sui tre canali di Radio RAI.
Questi semplici accorgimenti dovrebbero diventare un vero stile di vita: prima di partecipare al sondaggio promosso dal Portale dell’Automobilista, provate a pensare agli errori più comuni che voi stessi commettete (per distrazione/leggerezza), o alle situazioni a rischio in cui vi imbattete giornalmente (pensiamo alla pessima cura del manto stradale, ad esempio, o alla segnaletica carente). Le proposte migliori nascono sempre dall’esperienza diretta!
Problema "girotonde": il codice stabilisce la precedenza a chi viene da sinistra! Bene, il problema è che quando si viene da destra se c'è traffico non passi mai....le girotonde sono state messe per "far scorrere il traffico" e non per infognarlo! Basterebbe precisare nel codice "chi viene da sinistra deve rallentare in modo da permettere ad un congruo numero di auto di passare anche da destra". Insomma l'ideale sarebbe: rallentare tutti e dandosi la precedenza uno alla volta. Tanto, prima o poi, da destra si viene tutti!!!
ma a che servono altre leggi e leggine, più di quelle che già ci sono?
il problema vero è che le forze di polizia municipale, i vigili per intenderci, soprattutto nelle piccole città, multano solo a chi vogliono loro, mentre a chi conoscono e temono, fanno finta di non guardare e non lo sanzionano!
E' proprio vero che di fronte alla legge, non tutti sono uguali!
Proprio questa mattina, mentre aspettavo un amico in Roma, ho dovuto notare una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale con a bordo 2 Vigilesse che giravano nella zona e rilevavano le targhe di veicoli senza scendere dal veicolo e senza lasciare il preavviso. Hanno annotato anche la targa di un veicolo che si era appena fermato per far scendere un bambino con la nonna. Se volete vi dico l'ora e il luogo. E' questo lo spirito di prevenzione? P.S. A Roma da qualche tempo nessuno rispetta più la precedenze, i semafori rossi e chi più ne ha ne metta ; per contro la Polizia Locale si accanisce contro le soste.
Innanzi tutto ci deve essere una presenza massiccia sulla strada di forze dell'ordine. Come in tutti gli altri paesi. Attualmente gli agenti effettuano solo controlli amministrativi mentre invece dovrebbero sanzionare le effrazioni.
Si debbono installare quantità massicce di autovelox su strade potenzialmente a scorrimento veloce limitati alla velocità consentita, soprattutto sul raccordo anulare. Molte strade (tratto iniziale di via cassia nuova) debbono essere separate da blocchi di cemento o simile per scoraggiare la velocità ed evitare lo sfioramento di mezzi in sorpasso.
Perché tali provvedimenti banali ed utilissimi non vengono adottati? Quante vite bisognerà sacrificare ancora?
Innanzitutto le forze dell'ordine dovrebbero avere un po' più tolleranza con le infrazioni lievi e nelle stesso tempo più rispetto per i cittadini, ricordando loro che lo stipendio che recepiscono, deriva dalle tasche degli stessi cittadini e che per lo stato italiano, siamo tutti italiani.
Qunado un guidatore viene fermatto, per controllo o altro, ci si dovrebbe rivolgere come ad un amico che si vuole aiutare e non sfogare le proprie frustrazioni.
Le infrazioni gravi, per contro, se verificato approfonditamente se il guidatore non ha avuto motivi gravi per commettere l'infrazione, sanzionarlo come da legge.
Grazie della pubblicazione.